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Come fare Storytelling in un video

Storytelling - matita

Photo by Gerry Cherry on Unsplash

  • Illustration

    Roberto Ferranti

    30 Luglio 2020

Cosa significa Storytelling?

Stoytelling letteralmente significa “raccontare una storia”. Nello specifico è l’arte di saper raccontare una storia che susciti emozioni, che descriva uno stato d’animo, una realtà specifica, un mondo, il tuo mondo. Per raccontare una storia che coinvolge chi l’ascolta, è importante trasportare il tuo ascoltatore in un ambiente che conosce, nel quale si identifica e che illustri subito l’emozione che vuoi trasmettere. Per fare ciò non è efficace descrivere una serie di caratteristiche o di date, avvenimenti, in modo freddo e distaccato, come faresti consultando un’enciclopedia. Ciò che coinvolge è un racconto che, utilizzando metafore, aneddoti, analogie, permette a chi ti sta ascoltando di calarsi nel mondo che racconti, a ritrovarsi in quelle parole, nell’ambiente che stai illustrando.
Gli permette di immergersi nel tuo mondo, perché lo conosce o lo vorrebbe conoscere, capisce di che stai parlando, lo ha già vissuto o lo vorrebbe vivere. Perché sono emozioni comuni e universali. Lo Storytelling non ha come scopo quello di vendere un prodotto o un servizio, ma di far innamorare il tuo pubblico a quel prodotto o servizio. A voler far parte di quei valori che racconti, a stare dalla tua parte.
Una storia efficace conquista il cuore di chi ti ascolta, stabilisce una relazione di fiducia. Solo dopo sarà disposto ad acquistare quello che vendi. 
Quando ti presenti nel tuo sito o anche in un curriculum, non serve esaltare le tue qualità o le tue competenze, mettendoti sotto i riflettori. Frasi del tipo: “Siamo dei leader nel nostro settore… Abbiamo 30 anni di esperienza… Il nostro team è il più efficiente… etc.” Non coinvolgono chi ti legge, anzi in molti casi suscitano la reazione opposta, tipo:
“Si va bene, ma chi me lo dice? Perché dovrei crederti? Sei uno dei tanti.” Se invece racconti con semplicità e onestà perché fai quello che fai, la tua storia, le tue esperienze, i tuoi valori, la tua missione, identifichi con chiarezza chi sei, il tuo brand assume una forma unica, riconoscibile.
Chi si riconosce nella tua storia entra in empatia con te, con il tuo brand, ti è vicino, è predisposto ad ascoltare quelle che hai da dire. Se la tua presentazione fosse tipo questa:
“Mio nonno molti anni fa ha iniziato un’avventura impossibile… La sua missione era rendere più facile… Da allora il mondo è cambiato molto e continua velocemente a trasformarsi… Ma la nostra missione resta la stessa… Ricerchiamo, sperimentiamo con la passione di sempre….” I valori che risaltano in un racconto di questo tipo sono comuni a tutti, facilmente riconoscibili e di sicuro condivisibili: La sfidaL'altruismoL’innovazioneLa passione

Non vendi quello che fai, ma fai desiderare condividere i tuoi valori, il tuo credo. Chi ti segue si schiera dalla tua parte. E sarà disposto anche a comprare quello che offi.

Ragazza guarda tramonto

Photo by Luke Ellis-Craven on Unsplash

Visual Stoytelling

Quando usi la tecnica dello Storytelling per realizzare un video online ci sono alcune cose che è bene tenere in considerazione. Online un video cattura l’attenzione più di un post testuale, anche più di un’immagine. In pochi secondi le immagini, il suono e i testi possono incuriosire e coinvolgere più a fondo lo spettatore. Considera però che online “nessuno legge”, ma “scorre”. Salta quà e là curiosando tra i mille contenuti che trova sui social. Hai pochi secondi per incuriosire chi ti incontra. I primi secondi determinano se lo spettatore proseguirà la visione. Usali al meglio. Il Visual Stoytelling in un video non è composto “solo” dalle parole che usi per raccontare la storia. La musica nei primi secondi è importante tanto quanto le immagini che usi.
Il messaggio efficace è la miscela perfetta di questi tre elementi.

Le immagini
Le sequenze video che scegli di usare, che siano girate da te o scelte da librerie online, è meglio se sono evocative, emotive. Non serve che siano descrittive di quello di cui parli. Accompagnano il testo, non lo descrivono.
Se vendi alimentari online, non serve che mostri qualcuno che prende uno scatolone, lo carica su un camion e poi parte per consegnarlo.
Può essere meglio scegliere un semplice dettaglio come una nastro che avvolge un pacco, il primo piano della ruota di un camion che parte, un camion che attraversa un paesaggio bellissimo o che si dirige verso il tramonto.
Insomma anche qui è meglio evocare sensazioni, emozioni, piuttosto che descrivere un’azione specifica.

La musica
La musica non è mai una base per coprire il vuoto sotto la voce o che accompagna le immagini in modo casuale. La scelta della musica dovrebbe fondersi con le immagini, dovrebbe evocare le stesse emozioni, dovrebbe sottolineare un’immagine, rafforzando il messaggio visivo e testuale del video. Anche i suoni sono altrettanto potenti, alcuni suoni possono enfatizzare ancor di più gesti, movimenti, paesaggi. 
Il testo Le scritte su un video non vengono lette con cura. Un video che cattura l’attenzione in pochi secondi deve dare un messaggio immediato in poche parole, non c'è tempo per leggere lunghe scritte che descrivono qualcosa. E’ più efficace usare un testo breve. Già due brevi frasi su un’immagine possono evocare sensazioni specifiche, non serve scrivere molto, anzi la sintesi è d’obbligo. A volte pubblicità vincenti usano solo due, tre parole per evocare un mondo:
Think Different (Apple)Just Do It (Nike)Impossible is Nothing (Adidas)Forever Faster (Puma)Believe (Tesla)
Sono alcuni esempi più famosi. Ognuno di questi slogan evoca un’immagine precisa che identifica uno stato d’animo, un modo di vivere, un’emozione. Certo, non siamo tutti creativi strapagati, ma il processo per comunicare con poche parole la tua missione non è impossibile.

VIsual Storytelling: un esempio pratico

Supponiamo che io voglia promuovere uno shampoo. Usando una tecnica molto diffusa in pubblicità, secondo me scontata, banale e anche datata, potrebbe essere così:
ImmaginiUn ragazzo felice e sorridente è circondato da belle ragazze.
MusicaAllegra, scherzosa, ma neutra.
Testo“Da quando uso lo shampoo “Citrus” non ho più problemi con le ragazze.”

Cercando invece di applicare il Visual Storytelling potrebbe essere:
ImmaginiDue mani di ragazza che accarezzano i capelli di un uomo.
MusicaUna canzone jazz tranquilla in sottofondo, con il fruscio delle mani tra i capelli.
Testo“Un incontro inaspettato. Una serata indimenticabile. Una sorpresa inattesa”. Shampoo “Citrus” Una tenera carezza.

Nel primo caso sostengo che usando lo shampoo Citrus diventerò un affascinante giovanotto circondato da splendide donzelle.
Ma chi dice che sia così?Davvero basta uno shampoo?Ma io non sono così bello e affascinante! Nel secondo invece evoco un momento emozionante, piacevole, romantico.Tutti si sono trovati o si potrebbero trovare in una piacevole situazione come quella.
Non devi essere bello e vincente. Stai condividendo un momento magico con una persona speciale. 

Ragazza indossa colori

Photo by Palash Jain on Unsplash

Brand Storytelling

Fare Brand Storytelling signifca utilizzare una narrazione per raccontare il tuo marchio, per comunicare chi sei e cosa fai.
Descrivere la tua azienda in modo asettico, elencando una serie di date e informazioni, può essere noioso, distaccato. Raccontare la tua storia, le tue esperienze, i tuoi valori è più interessante, coinvolgente. Elencare tutte le tue caratteristiche personali, le tappe della tua vita e della tua carriera non rende certo avvincente la tua storia. Raccontare invece perché hai scelto di fare quello che fai, qual’è stato il momento o l’episodio che ti ha fatto scegliere la tua professione, ti permette di trasmettere i tuoi valori, la tua personalità con semplicità e trasparenza. Chi ti scopre si può immedesimare negli stessi valori, può trovare degli aspetti della sua vita comuni a quelli che racconti. Si avvicina alla tua persona. Di conseguenza è propenso a fidarsi di te. Ti è vicino. Vuole sapere di più di quello che fai e di come puoi essergli utile. Quando tutto questo lo fai mostrandoti in un video, parlando davanti a una videocamera, hai a disposizione altri strumenti che ti aiutano a comunicare efficacemente il tuo Personal Brand: Come ti mostri, i vestiti che indossi, l’ambiente che ti circonda
Anche senza dire nulla, quello che indossi e il luogo dove ti trovi dice molto di te. Stare davanti a una scrivania, in un campo, nel tuo ufficio o su un divano a casa, descrivono all’istante la tua personalità.
Il modo in cui parli, come gesticoli, l’espressione del tuo volto
Il tono della tua voce, il modo di parlare, il linguaggio più o meno forbito, possono renderti noioso o divertente, simpatico o pedante. Stesso discorso per la tua espressione e gestualità. Il linguaggio del corpo è di fondamentale importanza.
Che tipo di inquadratura scegli di usare, dove giri il tuo video.
L'inquadratura che usi ha significati diversi. Scegliere quale usare dipende da cosa vuoi dire e soprattutto da come lo vuoi dire. Quale risultato vuoi ottenere dipende molto da come sei inquadrato.
① Totale
Ti mostri in figura intera, dai maggiore importanza al luogo nel quale ti trovi. Quello che ti circonda, l’ambiente, gli oggetti assumono un valore significativo. Il linguaggio del corpo è importante.
② Mezzo Busto
Qui sei più discreto, sei inquadrato dal petto in su, non troppo vicino, nè lontano. Lo sfondo può indicare qualcosa di te, ma la tua presenza è più importante. Sei rassicurante, come un conduttore TV.
③ Primo Piano
Qua la tua espressione del volto diventa di primaria importanza. sei vicino, si vede solo il tuo volto, dalle spalle in su. Il modo in cui parli, come guardi in camera ti rende più vicino, come un amico al bar.
④ Primissimo Piano
Questa è forse l’inquadratura più difficile. Sei vicinissimo, faccia a faccia, Lo schermo è riempito dai tuoi occhi e dalla bocca. Gli sguardi, l’espressione che usi sono predominanti. Diventi un persuasore. Devi essere molto sicuro di te per usare questa inquadratura. 
Scegliere con cura come essere inquadrato dipende dal tipo di messaggio che vuoi dare, dal tipo di personalità che vuoi mostrare e da quanto sei disinvolto davanti alla videocamera.

Illustration

Photo by Ben White on Unsplash

Le storie da raccontare sono intorno a te

La domanda conclusiva, per modo di dire, è:
Si, ok, tutto molto interessante, ma dove le trovo le storie da raccontare? Sono intorno a te tutti giorni. Devi solo abituarti a vederle. Ogni tua esperienza vissuta, ogni giornata che vivi, per strada, al lavoro, con la tua famiglia, è una potenziale storia da raccontare. Spesso passa inosservata, non ci fai caso, ma la tua vita è fatta di storie che possono essere raccontate. Non solo per fare quattro chiacchere al bar.
Possono essere metafore, aneddoti, che puoi abbinare al messaggio che ti serve in un preciso momento per promuovere un prodotto che vendi o un servizio che offri. Esercitandoti ad osservare quello che vivi quotidianamente, puoi trovare infinite storie. Le vedi, le vivi, le leggi. Ma non lasciarle fuggire via.  Scrivile, anche sommariamente, e mettile in un cassetto, pronte per tirarle fuori al momento giusto. Magari nel momento in cui assisti ad un episodio o ascolti una storia che non credi possa essere interessante non gli dai peso, la dimentichi, ma un giorno la potresti cercare. Ma questa è un’altra storia, te ne parlerò in un altro momento.